Shih Tzu della famiglia Contarini

Shih-Tzu e anziani

Il rapporto tra animale domestico e padrone si è evoluto notevolmente negli ultimi decenni, sempre più persone sono ormai consapevoli di quanto un cucciolo possa migliorare la qualità della loro vita e ciò vale in particolar modo per gli anziani e per chi vive da solo.

Originariamente la Pet Therapy veniva impiegata a sostegno di bambini autistici, tutta via ben presto lo spettro dei potenziali “pazienti” coinvolti è cresciuto, includendo anche persone che non soffrono di alcuna patologia specifica, ma che per età o altri fattori si trovano a vivere isolati.

L’impatto positivo della presenza di un cucciolo in casa è dimostrato che per una persona anziana contrasta il normale decorso del invecchiamento, rendendolo più dolce. Adottare e prendersi cura di un cane, inoltre, stimola l’anziano a muoversi tutti i giorni per assicurarsi che l’animale faccia la sua passeggiata: un’ottima strategia per fare dell’attività motoria quotidiana.

Un cucciolo in casa non solo interferisce con la depressione in sé per se, ma induce una diminuzione del senso di ansia. Per questa convivenza sono consigliate razze dotate di spiccate doti di affidabilità e affettuosità come sicuramente può essere lo shih-tzu.

La parola terapia non deve trarre inganno, la presenza di un cane in casa è "curativa" nella misura in cui è capace di trasmettere qualcosa di positivo a chi ha attorno.

Con l’invecchiamento tende a emergere un diffuso "senso di inutilità" che in alcuni casi induce a episodi depressivi. Occuparsi di un cane può aiutare un anziano a contrastare questa sensazione sentendosi nuovamente responsabile del benessere del proprio cane. Un cucciolo restituirà all’anziano energia positiva, per questo che veterinari, medici e operatori sociosanitari sono unanimi nell’incoraggiare le famiglie ad adottare un cucciolo per i propri cari.

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I cani possono trasmetterci il Coronavirus?

La risposta è no: al momento non ci sono evidenze scientifiche del fatto che gli animali domestici, quali cani e gatti, possano contrarre il Covid-19 trasmettendolo agli esseri umani. Questo è quello che ripetono da tempo sia l’Organizzazione Mondiale della Sanità che il nostro ministero della Salute.

I coronavirus sono una famiglia di virus e non un virus unico. I cani possono avere il loro coronavirus che provoca malattia trasmissibile solo fra di loro. Il coronavirus canino è responsabile di una gastroenterite contagiosa solo da cane a cane e non ha niente a vedere con patologie respiratorie e gravi polmoniti come  quelle che provoca il COVID 19, virus comparso da poco che colpisce solo l’essere umano.

I coronavirus sono molto specifici: o si adattano all’uomo o al cane, non abbiamo precedenti di altro tipo. Questo perché se un virus si adatta all’uomo non trova poi nel cane o nel gatto i recettori giusti e un organismo idoneo alla sua replicazione.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha quindi invitato tutti i proprietari di animali a non farsi prendere dal panico o da paure irrazionali che non hanno alcun fondamento scientifico. 




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Domande frequenti

Perchè uno shih-tzu?



Testimonianze

Stefania  - Tavagnacco  ( UD )
Dopo 15 anni trascorsi con Sebastian volevo un ...






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