Shih Tzu della famiglia Contarini

Consigli

Come scegliere un cucciolo?

Prima di comprare uno shih-tzu o qualsiasi altro animale bisognerebbe fare un attento esame per valutare adeguatamente tutti i pro e i contro che l’arrivo di un cucciolo comporta.

È molto facile innamorarsi di un delizioso batuffolo di pelo che non chiede altro che di essere coccolato, ma bisogna tenere in giusta considerazione il fatto che oltre al piacere di averlo il suo padrone ha pure dei doveri nei suoi confronti.

Lo shih-tzu è diventato in questo ultimo decennio un cane di gran moda sia per il suo gradevole aspetto, sia per il suo carattere versatile ed equilibrato, ma anche perché è un cane di piccole dimensioni e perciò non richiede al padrone troppi sacrifici per quanto riguarda le sue uscite e può essere trasportato facilmente in auto o in aereo.

Questa razza, stilando una graduatoria di difficoltà è da considerarsi sicuramente ad un primo livello perciò molto facile nella gestione e nell’educazione.

Lo shih-tzu già dalle sue origini ci garantisce un carattere estremamente equilibrato che ritroviamo anche nella sua prima infanzia senza perciò essere distruttivo, dispettoso all’eccesso, difficilmente gestibile.

Una volta scelto il luogo di acquisto del cucciolo vi potrebbe capitare di trovarvi davanti più soggetti. Per la scelta non vi resta altro che il vostro intuito, dopo averne deciso il sesso e il limite di età.
Un buon allevamento specializzato nella razza dispone facilmente di cuccioli di varie età, comprate quello che più vi attira per simpatia o per tenerezza, perché in ogni caso, se il luogo di provenienza da le dovute garanzie di professionalità, un cucciolo è simile all’altro.
Un serio allevatore vi può comunque dare qualche indicazione sui pregi e difetti dei vari soggetti che a quel tempo possono già manifestare.
Oltretutto la scelta avviene spesso all’interno di una stessa cucciolata fra fratelli, magari di diverso colore, perché lo shih-tzu ha anche questo di bello!

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Maschio o femmina

Il sesso nello shih-tzu non comporta differenze di taglia e soprattutto di carattere a differenza di buona parte delle razze canine (soprattutto in quelle di media/grande mole), dove si notano strutture fisiche molto più importanti nei maschi e con carattere molto più affabile nelle femmine.

Lo shih-tzu nasce come cane da compagnia, di conseguenza dire che la femmina è più affettuosa del maschio sarebbe come dire che nelle razze da caccia, esempio nel setter, la femmina è più brava del maschio nell’attività venatoria. A livello caratteriale possiamo perciò dire che i due sessi si eguagliano.

La taglia, non è determinata anche in questo caso dal sesso, chiaro che l’allevatore non ha lo stampino per poterli fare tutti uguali, potranno capitare maschi più grandi di femmine e viceversa. Nel maschio è più facile avere una scatola cranica più sviluppata. Al di là dell’aspetto struttura/carattere i due sessi hanno chiaramente delle differenze che andrò di seguito ad elencare.

Quando ci avviciniamo ad un cucciolo maschio la prima cosa da verificare è che i testicoli siano scesi nello scroto, se uno dei due fosse ancora in addome potrebbe essere motivo in fase adulta di un intervento chirurgico per estirparlo in quanto rimanendo in quella situazione potrebbe degenerare nel tempo, in forma tumorale. Tutto questo penalizzerà il nostro cane perché non potrà più frequentare expo e non potrà più procreare perché potrebbe trasmettere questo difetto genetico ai suoi futuri cuccioli. Il maschio si ha la paura che istintivamente possa alzare la gambina in casa, ma i nostri shih-tzu sono abituati a sporcare nella traversa assorbente, chiaro che in una situazione esterna, in passeggiata, sentendo l’odore degli altri maschi lasceranno anche il loro con qualche goccia di urina. IL MASCHIO NON HA CALORI.

La femmina è sicuramente più complessa, ogni sei mesi a partire dall’ottavo, nono mese di vita ha il calore, caratterizzato da un mestruo della durata di 10/11 giorni, durante il quale potrà lasciare segno nei suoi percorsi, su divani, tappetti e letti.

Finito questo periodo ci sarà quello della fecondità, rimarrà con una vulva molto gonfia e soprattutto sarà propensa all’incontro con dei maschi. Evitare in questo periodo di lasciarla sola nel giardino di casa e di portarla a spasso in giardini pubblici, perchè potrebbe facilmente attrarre l’attenzione di qualche cagnetto con i suoi odori ormonali.

Spesso dopo questo periodo le femmine di razze di piccola taglia sono facilmente predisposte alle gravidanze isteriche, manifestandosi come se fossero incinta. Il rischio più grande è quello della produzione di latte seguita da mastite, facile motivo di tumori mammellari, la soluzione in questo caso, partendo dal presupposto che non si voglia far partorire è la sterilizzazione.
E’ chiaro che tutto quello sopra raccontato non è certezza, ma frutto di casistica.

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Scelta giusta dell'allevatore

Quando si decide di acquistare un cucciolo di razza la prima cosa da fare è di documentarsi sulle caratteristiche morfologiche ma soprattutto su quelle caratteriali che il nostro futuro cane potrà avere.

Il piacere di avere un cane è che lui possa adattarsi a me in base ai miei tempi, ai miei spazi e alle mie aspettative

Fatto questo, è importante non fare scelte affrettate a occhi chiusi, sarà perciò opportuno fare delle ricerche oculate sugli allevatori, meglio se riconosciuti dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilo Italiano), di quella razza. E’ consigliabile andare a visitare più allevamenti per capire le differenze che ci possono essere sia nei metodi, sia nelle persone che ci sono dietro a questo lavoro. Facendo queste visite vi troverete di fronte a situazioni inaspettate del tipo “vedo non vedo”. Verrete accolti in una stanza o alla peggio in un’aia dove vi vengono portati cuccioli in visione senza permettervi l’accesso nei locali allevamento, perciò non potrete appurare:

  1. Che sia un vero allevamento e non un mercatone del cucciolo di molteplici razze;
  2. Il livello di igiene dei locali dove crescono i cani;
  3. La presenza dei genitori.

Attenzione soprattutto ad acquistare su annunci di privati che accoppiano soggetti alla cieca senza metodo. Un cucciolo non deve essere acquistato basandosi esclusivamente sul prezzo, sulla vicinanza geografica o addirittura perché mi venga recapitato a casa ma è importantissimo capire innanzitutto se siamo di fronte a un buon allevatore o al commerciante di turno:

allevare non significa accoppiare due cani o addirittura avere obiettivi di numeri.

La genetica è fondamentale innanzitutto per scongiurare problemi di salute del nostro cane. Cercate sempre di avere un colloquio con l’allevatore che vi trasmetta professionalità, competenza, serietà, fiducia e che si renda disponibile nel post-vendita per qualsiasi problema e consiglio sull’educazione, sull’addestramento, sull’alimentazione, cure etc.. Cercate nella vostra scelta di non farvi prevalere dall’emozione, infatti alcuni allevatori/commercianti scaltri ci accoglieranno addirittura con i cuccioli fra le braccia per stimolare tutto questo. Ci venderanno il cane come un oggetto senza informazioni e stringendo al massimo i tempi.

Evitate gli allevamenti con una lista di razze allevate tipo “lista della spesa”, sono certamente realtà più da quantità che di qualità, ancor meno in negozi di animali che si procurano cuccioli da canali illegali (cani dell’est) o da allevatori pochi seri. Un buon allevatore scrupoloso e selettivo non cede certamente ad un negozio i propri cuccioli ma cercherà in primis di vendere i propri cani a persone responsabili che possono apprezzare il suo lavoro, con cui potere instaurare un rapporto continuativo che tante volte si trasforma in amicizia.

Un buon allevatore non vende cuccioli al minimo di giorni di svezzamento che prevede la legge regionale (in Emilia Romagna sono 60 giorni) ma normalmente oltre i 3 mesi, periodo in cui ha espletato tutto il ciclo vaccinale. Il cucciolo trascorre questo periodo con la madre e i fratelli socializzando e preparandosi all’inserimento in una nuova famiglia.

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Un cane di razza

Il comportamento di ogni individuo dipende dalle interazioni tra la componente innata - le sue dotazioni genetiche – e le influenze esterne provenienti dall’ambiente nel quale avviene lo sviluppo, influenze intese come apprendimento, esperienze, educazione. Tutti questi fattori contribuiscono a definire la personalità del cane adulto.

Esistono tratti della personalità che sono innati e possono essere presenti o assenti: territorialità, attitudine alla guardia, motivazione alla caccia, giocosità e tendenza ad abbaiare. Ad esempio un cane può essere spicciamente territoriale, mentre un altro può non sentire affatto la motivazione a difendere il proprio territorio, cioè non essere un cane da guardia.

Ecco allora che diventa possibile prevedere, in certa misura, il comportamento di un individuo in un dato contesto sulla base delle sue caratteristiche peculiari.

Questi tratti sono innati, non è infatti possibile insegnare a un cucciolo a diventare cacciatore se non ne ha le attitudini, come non si può crescere un cane guardiano se non possiede il senso del pericolo all’intrusione.

Tali tratti sono soggetti a predisposizione genetica e quindi selezionabili.

Tramite la selezione, protratta per oltre un secolo e a volte per molto più tempo, si sono caratterizzate le “personalità di razza”, cioè quell’insieme di comportamenti attesi – almeno in qualche misura – da ogni appartenente alla razza stessa.

La scelta di un cane di razza ha questo vantaggio e conviene sfruttarlo appieno, informandosi approfonditamente prima di scegliere, in modo da adottare il cucciolo più adatto al nostro stile di vita e alla nostra stessa personalità.

Se siamo estroversi e riceviamo molti amici a casa, meglio non prendersi un cane di tipo introverso e guardiano, perché una volta adulto sarà difficile fargli accettare questa mobilità sociale.

Persone estroverse si troveranno meglio con cani che assomigliano loro; vale lo stesso per gli introversi.

La Federazione Cinologica Internazionale (FCI) divide la molteplicità delle razze in 10 raggruppamenti ( o gruppi), per affinità morfologica, attitudinale e caratteriale.

Andando quindi a vedere il gruppo a cui appartiene ciascuna razza è possibile tracciare un identikit della sua personalità.

Il gruppo 9, è il gruppo di cui fa parte lo shih-tzu: cani da compagnia. E’, per definizione, il gruppo più disomogeneo fra i 10 della FCI. Le numerose razze non solo variano nettamente in taglia e peso, ma le loro origini da tipologia e attitudini diverse ne influenzano morfologia e temperamento. Molti sono dotati di mantelli superbi, setosi e frangiati, quasi tutti sono eleganti piccole creature che chiedono solo di stare sempre con noi.

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Il nostro allevamento è riconosciuto dall’Ente Nazionale Cinofilia Italiana (ENCI) e dalla Fédération Cynologique Internationale (FCI) con affisso "DELLA FAMIGLIA CONTARINI"




Sono nati i cuccioli

Il 11/08 favolosa cucciolata per Limited Edition della famiglia Contarini con papà Mekong Jiang J.T. Kirk, sono 5 meravigliosi maschietti tutti tricolori

Il 12/08 fantastica cucciolata per Nenè della famiglia Contarini con papà Jeson from Audreys, sono 3  favolosi cuccioli, di cui due femmine e un maschio, tutti tricolori.

Il 27/05 prestigiosa cucciolata per Mariastuarda della famiglia Contarini con papà Dilemma for you, sono 2 bellissime femminucce bianche e nere.  

Sono comunque disponibili cuccioli e cuccioloni di varie età e colori.




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338 6303108




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Testimonianze

Sara  - Pesaro  ( PU )
Il mio piccolo Rolly ora ha 1 anno e 9 mesi e il ...






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